Desideravo un piercing da diversi mesi quando ho finalmente ottenuto il permesso dei miei genitori di farmi un tongue. Inizialmente ero orientato verso un bridge (per il quale, peraltro, non avrei mai ottenuto il permesso) ma ho cambiato idea pensando che, come prima esperienza, un tongue sarebbe stato meno impegnativo.
At A Glance Author Andrea Contact Andrea@bme.anon When A week ago Artist Marta Studio Pittan Tattoo Location Milano (MI) Trattandosi di una cosa molto delicata, ho dedicato molto tempo e attenzione alla scelta dello studio, finché mia cugina mi ha suggerito di andare da Pittan Tattoo: rispondendo a tutte le mie domande con puntualità e precisione, la piercer Marta mi ha dato subito l'impressione di essere molto preparata e, complice la fama di cui gode lo studio in generale, ho deciso che sarebbe stato lì che mi sarei lasciato fare il piercing.
Così, poco più di una settimana fa (in data 20/12/06), mi sono recato da Pittan con un'amica per farmi il tongue piercing. Appena arrivato, Marta mi ha rapidamente ricordato i fondamentali della cura del piercing sulla lingua: 5-6 sciacqui al giorno con colluttorio diluito, niente cibi solidi per almeno 3 giorni e ghiaccio per lenire il gonfiore. Le ho detto che ero pronto e pochi minuti dopo ha fatto accomodare me e la mia amica sul retro.
Durante la procedura, ha accompagnato ogni sua mossa ad una spiegazione di quanto stava facendo: in questo modo, non solo mi ha confermato nel mio giudizio positivo circa la sua preparazione e professionalità ma ha anche avuto l'effetto di tranquillizzarmi molto, facendomi apparire il tutto come perfettamente normale.
Per prima cosa, mi ha fatto un segno sulla lingua nel punto in cui avrebbe eseguito il piercing, chiedendomi se andava bene. Le ho risposto di si e pochi secondi dopo mi stava già tenendo ferma la lingua con la pinza, preparandosi a forarla.
Ho chiuso gli occhi e in pochi secondi l'ago ha attraversato la mia lingua in modo sorprendentemente indolore! Non ho davvero sentito nulla, nemmeno quando Marta ha inserito la barretta.
Dopo aver avvitato le sferette alle estremità della barretta, mi ha detto di aspettare un momento e di uscire quando mi fossi sentito pronto. La sensazione iniziale del gioiello che mi attraversava la lingua era stranissima e, per certi versi, la trovavo piacevole. Inoltre, ero fierissimo del mio nuovo, bellissimo piercing!! In compenso, la mia amica era stata chiamata al telefono proprio mentre Marta mi stava facendo il piercing e non ha visto nulla, così ho dovuto raccontarle io quel poco che ho visto!
Dopo aver pagato, Marta mi ha consegnato il mio "foglietto di guarigione", un depliant con scritto come curare il mio piercing e il numero di telefono dello studio per contattarla in caso di problemi.
La strana sensazione è durata ancora per qualche ora, durante la quale ho continuato a parlare tranquillamente come se nulla fosse stato (a parte qualche difficoltà nel pronunciare la S e la R). Più tardi quella sera il piercing mi ha fatto un pò male, probabilmene perchè avevo parlato troppo, affaticando la lingua. In ogni caso, nulla che un pò di ghiaccio non facesse immediatamente sparire.
Il giorno seguente ho trovato difficile persino finire un piatto di minestra a causa del gonfiore della lingua e del dolore che mi causava il piercing quando veniva a contatto con qualcosa di più denso dell'acqua ma dal terzo giorno le difficoltà si erano già notevolmente ridotte. Il piercing non ha mai sanguinato nemmeno dopo i pasti, cosa che sarebbe stata normale nei primi giorni e, in generale, mi ha causato ben pochi, leggeri fastidi.
L'unico problema è dovuto al fatto che, per una serie di circostanze, ho dovuto tenere più a lungo del previsto la barretta lunga (che porto anche mentre scrivo queste righe): facendo leva sulla lingua ad ogni movimento/pasto/discorso, ha aperto un taglietto verso la punta della lingua dove si è depositato il gioiello, dando così l'impressione di avere un buco abbastanza largo da contenere due barrette. Essendo molto paranoico circa la cura del piercing, passo diversi minuti ad osservarlo allo specchio ogni giorno in più occasioni e notando la cosa, mi sono allarmato. Ho subito chiamato Marta, la quale, tuttavia, mi ha rassicurato dicendomi che la mucosa della lingua è un tessuto molto elastico e che, in virtù di ciò, il buco sarebbe tornato a stringersi una volta inserita la barretta più corta. Per onestà va aggiunto che, sebbene poche volte e per brevissimo tempo, ho commesso l'errore di "giocare" col mio piercing appena fatto (sollevandolo e facendolo picchiettare contro i denti per sentire il rumore). Questo ha probabilmente contribuito al formarsi del taglio ed è in generale sbagliato: non si gioca con piercings le cui ferite non sono completamente cicatrizzate!!!
In conclusione, sono molto soddisfatto del mio tongue piercing: non è stato affatto doloroso, mi ha dato ben pochi problemi e lo trovo davvero bellissimo!
Il mio consiglio? Se state pensando di farvi il piercing sulla lingua, fatelo!!